Leggevo ieri un post molto interessante di Mitch Joel, une delle "rock stars del digital marketing" intitolato Product is the new Marketing dove rintraccia le parole di Jeff Bezos, fondatore e CEO di Amazon.
Interpretazione senza dubbio personale e approssimativa ma che possiamo tradurre globalmente così :
"Prima, quando volevate mettere un prodotto o un servizio sul mercato, la strategia giusta era di investire 70% della vostra attenzione, della vostra energia e dei vostri soldi nella comunicazione e il marketing del prodotto, e 30% nella creazione del prodotto stesso. se eravate un buon venditore, potevate quindi riuscire anche con un prodotto mediocre.
Questo è sempre più difficile. L'equilibrio dei poteri è cambiato e si è spostato verso il cliente, l'individuo ha acquistato un vero potere.
Oggi, la strategia giusta è di consacrare la grande maggiorità della vostra energia, della vostra attenzione e dei vostri soldi nella concezione e la realizzazione di un buon prodotto o servizio, e di consacrare un budget minore al vostro marketing e alla vostra comunicazione. Proponendo un ottimo prodotto o servizio, i clienti ne parlano al posto vostro intorno a loro. "
Invece, non si tratta soltanto di un passaparola o di un buzz (che parola brutta), nella misura in cui i clienti non si accontentano di parlare fra loro delle marche che le piacciono, o che detestano, ma sono delle vere conversazioni alle quali tutti (o qualsiasi persona) possono aggregarsi.
Quest'era della conversazione ha cominciata con i blogs, ora è ovunque. Su Twitter, YouTube, Facebook, Foursquare ecc, e anche a volte sui vostri propri siti dove i clienti possono lasciare degli apprezzamenti e dei commenti.
Questo sta diventando uno standard e il cliente che è sempre più abituato a questo, si aspetterà sempre di più a potere commentare ovunque, quello che vuole e come vuole.
Questo spostamento, che è passato quasi inosservato e che s'intensifica, avrà per conseguenza una selezione naturale ancora più rapida di prima : i buon prodotti e servizi che sapranno ascoltare e poi rispondere ai loro clienti, sopravviveranno ; i prodotti mediocri con un discorso marketing forte genereranno sempre di più conversazioni sui loro aspetti mediocri e avranno maggiore difficoltà a sopravvivere.
Mitch Joel conclude cosi : "il ciclo del marketing sarà completo : il marketing servirà di supporto alla storia dell'azienda e del prodotto e non più ad accelerare artificialmente dei prodotti mediocri".
Ci possiamo chiedere se Jeff Bezos ha annunciato la fine del marketing...o se è l'inizio di nuove regole a cui bisognerà adattarsi in fretta ?
Tutto questo mi fa pensare all'adagio americano sulle 3 fasi di ogni azienda basata sulla tecnologia - e come tutto cio' che è web è a base di tecnologia, anche se certi non lo pensano cosi.
L’adagio dice che in queste aziende, ci sono 3 fasi :
- L’ingegnere è re. Il suo prodotto è unico e l'azienda esiste perché il prodotto c'è.
Gli early adopters acquistano il prodotto. - Il commerciale è re. Gli early adopters sono esausti, il prodotto è tecnico (certe volte troppo), e i commerciali vengono spinti. L'azienda esiste solo perché ci sono questi commerciali.
- Arrivano quelli del marketing. Non si tratta più di vendere il prodotto ma di farlo comprare. Sottile differenza ! E quelli del marketing spiegano ai tecnici che hanno realizzato il prodotto quello che vogliono i clienti - o quello che quelli del marketing pensano che vogliono i clienti.
Jeff Bezos annuncia che la fase 3 - quella che nel mondo reale proviene dall'ascolto del cliente, quindi del supporto o dei studi quando i clienti non parlano - è chiaramente sostituita.
Dopo il putsh su quelli del marketing, la dittatura del cliente è avviata ? Basterebbe analizzare con cura quello che vuole il cliente ? Allora a questo punto, si tratta di un altra storia ;-)
Tutto questo rovescerà un po' i valori mettendo a pari livello i grandi e i piccoli ecommercianti.
La possibilità di fare conoscere e riconoscere la qualità di un prodotto o di un servizio non è mai stata cosi grande. Rimane solo da ascoltare e a mischiarsi alle conversazioni che parlano di voi. O ad avviarle, se non esistono ancora. Ed è proprio qui che il marketing ha da dire la sua...